La citta' di Arzano
La citta' di Arzano ha origini molto antiche, il suo nome e' collocabile in eta' etrusca (meta' del VII e VI sec. A.C.).
Le zone a sud di Napoli facevano parte dell'etruria campana tra cui anche Artianum. Nella zona detta Squillace ad Arzano nel 1978 durante dei lavori di sbancamento vennero alla luce una necropoli formata da tredici tombe con corredi funerari formati da coppe, anfore, ghirlande dipinte e monete, resti andati poi persi, tale scoperta ci permette di focalizzare i primi albori del territorio dove nascera' poi il casale di Arzano.
In epoca cristiana poi in questi luoghi sorgera' la chiesetta di S. Maria della Squillace tuttora esistente. Un altro nucleo urbano sorgera' presso l'attuale cimitero di Secondigliano sulla via Cassano ai confini di Arzano dove sorgera' la chiesa di S, Maria la Bruna del casale di Arzano dove si teneva nell'ultima domenica di maggio una festa religiosa dedicata alla Madonna ed organizzata dall'Universita' del Casale di Arzano cio' dal Comune di Arzano allora cosi' denominato.
Nei documenti storici di epoca normanna, angioina, spagnola ecc. il villaggio di Arzano viene costantemente chiamato Arczanum ovvero Arzanum. Al nome del paese che diverra' Arzano sono stati attribuite varie interpretazioni inteso come Aersano da Aer Sania cio' luogo di aria sana, Alsano terminante in ano che secondo un'interpretazione di epoca romana e' un termine appartenente ad una nobile casata.
Diverra' Arzano nel 1600 circa quando da villaggio sviluppera' la sua struttura di casale e contera' piu' di 1500 abitanti.
I nuclei abitativi nascono compatti con una struttura di case a corte che si dispongono intorno ad una chiazza, un edificio sacro. Nascono luoghi denominati “in mezzo Arzano”, “casa Piscopo”, “Arzaniello”, “Lavinaio”, “Piazza Nova o Chiazza Nova”, luoghi specifici del paese ancora esistenti e delineati nella struttura urbana del paese, in essa ancora sussistono esercizi commerciali di antica tradizione: la bottega del fabbro, del calzolaio, il forno per il pane e soprattutto i bassi abitati da famiglie numerose.
Strutture:
Le strutture di Arzano sono: 6 Chiese (Cristo Redentore, Dello Spirito Santo, Sacro Cuore di Gesu', S. Agrippino, S.S.Annunziata, S.S. Assunta in Cielo B.L. da Casoria), 4 scuole elementari, 3 scuole medie, un Istituto d'istruzione statale liceale e un Istituto d'istruzione statale professionale, una Caserma di Carabinieri, 3 sportelli bancari, 2 uffici postali, 10 farmacie, una casa per gli anziani, una villa comunale e un campo sportivo.
Dei 4.69 kmq di superficie, circa un terzo e' occupato dalla zona ASL che ha una superficie di 1.662 kmq destinata all'insediamento industriale occupa 1.136484 kmq mentre la superficie non utilizzata e' 0,019 kmq e quella libera di 0,044516.
L'attuale sistema imprenditoriale comprende un numero di circa 1450 piccole, medie e grandi aziende con un numero di addetti pari a circa 7700.
La vocazione di Arzano e' venuta modificandosi nel tempo, come la sua crescita e il suo sviluppo economico: da un piccolo centro essenzialmente agricolo, si e' trasformato agli inizi degli anni '70, in una cittadina popolosa in cui sono presenti molteplici attivita' produttive, l'agricoltura e'del tutto scomparsa sotto i colpi di una crescita scriteriata dell'attivita' edilizia, abitativa ed industriale, al fine di dare risposta alle sempre piu' incessanti domandi di case e posti di lavoro.
Personaggi Illustri:
Un personaggio della cultura e realta' arzanese puo' essere considerato il sindaco R. Cimmino, nonche' il cittadino Vincenzo Tiberio, che e' legato alla storia di Arzano solo tangenzialmente.
Raffaele Cimmino nativo di Arzano, svolse la carica di impiegato civile e, in alcuni periodi la carica di primo cittadino. Nella sua lunga attivita' politica manifesto' un grande interesse per la scuola. Infatti, egli tenendo conto che c'era bisogno di nuove strutture scolastiche pubbliche, istituo' tre classi maschili e tre femminili, nonche' l'asilo infantile, promosse in oltre, istituzione di una scuola serale per adulti e una scuola estiva. S'impegno' anche a ristrutturare la piazza principale del paese, a costruire la nuova casa comunale e ad istituire efficienti servizi pubblici.
Nel 1875 il consiglio elogiando il suo operato, delibero' di attribuirgli una medaglia d'oro al valore, nonche' di intitolare la nuova piazza 'Raffaele Cimmino'.
Vincenzo Tiberio invece, pur non essendo nato ad Arzano viene ricordato dagli arzanesi per le sue importanti ricerche svolte in campo biologico e per essere stato un cittadino molto valente di cui essere fieri. Nel 1890 fece degli esperimenti presso il pozzo situato nel palazzo della sua abitazione in Arzano e noto'che con la presenza di muffa l'acqua del pozzo era potabile, mentre quando il pozzo veniva pulito l'acqua causava enteriti. Scopri' che la muffa poteva avere poteri antibatterici. Continuo' la sua sperimentazione su cavie di laboratorio. Al dott. Tiberio, pertanto puo' essere riconosciuta l'originale intuizione di una teoria che solo 50 anni dopo avra' tutta l'universale fortuna scientifica in quanto il progresso della chimica biologica sara' a favore di Fleming. Quando mori' lascio' tutto il materiale scientifico, attrezzature e scritti all'Istituto medico legale di Napoli.